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martedì, 20 febbraio 2007 20:20
Metti il papà nel congelatore
nel suo vetusto pigiama
ricoperto di brina
Metti che sogni i suoi bianchi capelli gelati sul capo chino
occhi di pesce sorpreso
isacrazy commenti (2) attualitĂ
domenica, 18 febbraio 2007 20:25
C'era una volta nel prato che fioriva al limitare del bosco, un cespuglio di rose selvatiche. Proprio dentro le ramaglie c'era il nido del piccolo uccellino brontolone. Si cippi cip e cippi ciop era sempre in lite con gli altri uccellini se si avvicinavano troppo alla sua dimora.
Anche quando alla pozza si lavava accuratamente non voleva compagnia.
Voleva gustare il primo raggio di sole, tutto solo in silenzio.
O cantare a squarciagola dopo aver trovato le sue bacche preferite. Voleva fare ciò che più gli piaceva senza occhi curiosi nei paraggi.
Un pomeriggio sul finire dell'inverno, l'aria era tiepida e già profumava di primavera, sentì dei rumori, uno squasso dalla terra ai rovi, lesto saltellò sul ramo più esterno del suo cespuglio e chi ti si ritrova a pochissima distanza? Un orso. Grosso, bruno e -forse affamato-. Senza perdere la baldanza si affacciò e con il tono più potente che trovò in petto -Qui non puoi stare, vattene-.
Ora l'orso, sì che era grande, ma era il perdigiorno più sognatore della foresta. Tutto in estasi ad annusare l'aria, tutto rapito a cercar dolcezze, non capì subito da dove provenissero quei suoni così indispettiti.
Eccolo lì.
A dire il vero l'orso si dovette abbassare per vedere bene l'uccellino.
Buffe figure in mezzo ad un prato,
l'orso divertito e l'uccellino adirato
isacrazy commenti pensieri, luoghi
venerdì, 16 febbraio 2007 13:54
Tutta la tenerezza delle tue mani,
quella saggezza antica,
consuma l' invincibilità,
dell'eroe errante.
Quanto ancora cercheremo,
quanto è già stato trovato,
molti occhi spenti
incontrati nel cammino.
Altri bruciano come fuoco
nel ricordo e nell'animo.
isacrazy commenti emozioni
martedì, 13 febbraio 2007 07:56
isacrazy commenti (2) emozioni
martedì, 13 febbraio 2007 07:45
....Salgo nelle mia stanza. Leggo Salgari. La pioggia si rovescia come una cateratta. In un minuto la notte e la pioggia coprono il mondo. Lì sono solo e scrivo versi sul mio quaderno di aritmetica. La mattina dopo mi alzo molto presto. Le susine sono verdi. Corro giù. Prendo un pacchettino di sale. Mi arrampico su un albero, mi metto comodo, mordo con cautela una susina, ne stacco un pezzetto, poi la cospargo di sale. Me la mangio. E così quasi cento. Son troppe, lo so......
Pablo Neruda
isacrazy commenti luoghi, emozioni
giovedì, 08 febbraio 2007 10:06
Tutto l'amore del mondo
piccolo
piccolo
isacrazy commenti (4) amore
sabato, 03 febbraio 2007 10:40
Beatrix potter

Oggi mi sento davvero piccola, curiosa, laboriosa.
Notizie dal mondo,
cattive menzogne,
con questi miei baffi, sensibili e furbi
voi grandi non mi darete disturbi.
Ora suvvia non disturbate e sottovoce commentate.
isacrazy commenti (6) pensieri
Past souls
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