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una ricercatrice, scavo con le mie mani fin giù,giù fino alle ossa

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Argìra è la ninfa di una fonte arcade.Amava un giovane e bel pastore chiamato Selenno. IL suo amore durò finchè Selenno fu giovane, ma quando egli ebbe perduto la bellezza, lei l'abbandonò.Disperato, Selenno morì e fu trasformato in fiume da Afrodite. Ma, siccome,malgrado la trasformazione,egli continuava a soffrire per il suo amore, Afrodite gli concesse il dono di dimenticare tutte le sue pene. Per questo, tutti gli uomini e tutte le donne che si bagnano nel Selenno dimenticano le loro pene d'amore

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mercoledì, 27 dicembre 2006 19:06


Respiro quest'aria fine

entra dalle narici ai polmoni

scorre rapida..

e agli occhi affiorano immagini

colori

quegli odori che solo la terra dei tuoi

padri

riesce ad evocare

Momenti di gioia
 
dove un asino paziente

mette le ali agli zoccoli e ti porta verso avventure

e terre inesplorate.

Quando tu mi mettevi in cima tra le due gerle

e la marcia aveva inizio, ogni passo tra le pietre,

era un fremito

l'emozione in bilico tra paura e desiderio.

Ora che la nostalgia mi impedisce di posare gli occhi

su questi luoghi

il cuore è in bilico tra gioia , paura

e silenzi

Grazie  Mapi


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emozioni

domenica, 03 dicembre 2006 20:23

Il mezzo televisivo soppianta la parola scritta

Questo ucciderà  quello

Uno scrittore di genio, in un libro giovanile che per noi è ormai un classico,
 Notre Dame de Paris.
La scena è celebre. Ne è protagonista  l'arcidiacono di Notre Dame, che indica, aprendo la finestra della sua cella, l'immensa chiesa, alla quale-scrive Hugo-
la nera sagoma delle due torri,i fianchi di pietra e la mostruosa groppa davano la parvenza di una sfinge a due teste e, osservando per qualche tempo in silenzio l'edificio,lo indica al confratello venuto a visitarlo, definendolo <uno dei suoi libri>.
< Poi, stendendo con un sospiro la mano destra verso il libro aperto sul suo tavolo e andando con lo sguardo
tristemente dal libro alla chiesa,
Ahimè - disse - Questo ucciderà quella >
...< Le cose piccole hanno la meglio sulle grandi.
Un dente può rosicchiare una trave.
Il topo del Nilo uccide il coccodrillo.
Il pesce spada uccide la balena.
Il libro ucciderà l'edificio. >

Se l'arcidiacono di Notre Dame paventava, rassegnato,la vittoria del libro sulla cattedrale "parlante", oggi questa nuova e rutilante, dozzinale "cattedrale parlante" rischia di scalzare il libro.
Il libro è di per sè strumento critico, perchè i libri sono per natura,si potrebbe dire , molti e in contrasto tra loro, e dunque critici.
Il "piccolo schermo" ipnotizzante è invece inevitabilmente uno, portatore in una gara al ribasso, di un unico "pensiero".
E dove il pensiero

è solo uno c'è Barbarie,

dove
i pensieri sono molti

e conflittuali c'è  libertà

Ecco perchè ancora una volta

è nel libro la nostra principale
 
speranza




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pensieri

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